IMMERSIONI2021-09-25T13:38:38+00:00
  • Nome: Baia delle Sirene Località: Punta S. Vigilio (VR) Profondità: -39Descrizione: Immersione divertente e interessante, ma impegnativa a causa di una costante e fastidiosissima corrente. Flora e fauna lacustre di notevole bellezza. Leggenda pagana La baia sulla, quale si trova Garda, culmina a nord in Punta San Vigilio, una punta di roccia che si tuffa nelle acque del lago e riemerge sottoforma di ciò che venne chiamato “Lo scoglio della Stella” mentre la punta delimita “la Baia delle Sirene”. Il nome Vigilio proviene dal Vescovo di Trento che nel IV° secolo svolse un’intensa opera di evangelizzazione in quel territorio. Ma l’altra derivazione proviene da una leggenda. Vigilio nipote del dio dei boschi vide un giorno una bellissima ninfa di nome Stella e se ne innamorò perdutamente. Lei però lo rifiutò deridendolo e lui preso da un raptus di follia la trasformò in una pietra, ciò che oggi sarebbe lo scoglio della Stella. Leggenda cristiana Vi è una chiesetta sul promontorio dal nome di S.Vigilio che lega la nascita del luogo ad un’altra leggenda. Un tempo anche qui vi era una rocca distrutta dall’invasione di Franchi. Questo luogo ormai in rovina venne donato da Carlo Magno ad un eremita che aveva colpito il Re per la sua umiltà e sincerità. L’eremita si chiamava Vigilio e avrebbe vissuto il resto dei suoi giorni in questo luogo magico e di preghiera, dove avrebbe anche lasciato questa terra. Eletto santo venne costruita una chiesa in suo ricordo perchè la sua anima potesse continuare a riposare e a pregare in questo meraviglioso luogo di pace. Così Punta San Vigilio nasce da una leggenda pagana e da una cristiana, un po’ per far felici tutti!
  • Località: Malcesine Profondità: Descrizione: Immergendosi sulla punta del promontorio del Castello di Malcesine, si scende in verticale, lungo una parete con terrazze molto ampie. Immersione molto impegnativa, fondale profondo e buio, adatta a sub esperti
  • Località: Torri del Benaco Profondità: -24/35 Descrizione: Immergendosi da riva a pochi passi dal parcheggio è possibile seguire la sagola che guida i sub fino al presepe posato a -24mt. Poco più a nord a circa -35mt spesso si incontra una Bottatrice stanziale che ha scelto una spaccatura nella roccia come tana.
  • Località: Malcesine Profondità: -30 Descrizione: Se si attracca a nord, guardando l'isola sulla destra a -13mt possiamo trovare una piccola grotta che prosegue fino ai -30mt, posto pieno di vita sommersa ottimo per foto. Il resto dell'isola è intorno ai -10/-13mt. Per tutti i sub, solo dalla barca.
  • Località: Isola di S. Biagio Profondità: 30m Descrizione: Per arrivare su questo punto di immersione ci sono due possibilità. La prima è quella di avere una barca e di arrivare sull’isola di S. Biagio, ed ancorare la barca a circa 15 metri di distanza dalla costa dell’isola, dove inizia la secca. L’altro sistema di arrivare su quest’isola è quello di attraversare a piedi il campeggio privato di S. Biagio e, acqua permettendo, camminando con tutta l’attrezzatura su quel lembo di terra che unisce l’isola alla costa, l’acqua a volte può arrivare anche ad un metro e mezzo di altezza. Il punto di immersione è quello di fronte all’isola, lasciandosi alle spalle la terra ferma. Si trova una bella parete, dove si può scendere fino ai 20 o 30 metri, si prosegue tenendo la parete sulla sinistra, controcorrente, e in base all’aria consumata, si può arrivare o meno a vedere i due o tre isolotti ricchi di pesce. L’immersi- one è da effettuarsi nella parte est dell’isola, cioè quella che guarda verso la sponda veronese. Vi consiglio di entrare in acqua dalla zona del chiosco delle patatine, si discende su un fondale di circa 7/8 metri e si prosegue verso sinistra lasciando la parete sulla sinistra. Si tratta di una parete non molto profonda può arrivare massimo a 18/20 mt, interessante però la varietà di pesce presente, molti grossi lucci e nei periodi giusti pesci persici. Si torna poi sempre vicini alla parete, magari alzandosi di qualche metro. Ricordarsi di mettere un boa ben visibile, per evitare i frequenti ancoraggi delle imbarcazioni, che nel periodo estivo sono molto frequenti.
  • Località: centrale elettrica di Gargnano Profondità: -45 Descrizione: Per arrivare in loco utilizzo della barca: dal porto di Torri del Benaco direzione 350°, distanza 7 miglia. É impossibile arrivarci a piedi, in quanto è situata esattamente sotto il tunnel della Gardesana Orientale, appena dopo Gargnano, in prossimità della centrale elettrica. Dalla costa circa 30 metri, di fronte alle chiuse a nord della centrale elettrica di Gargnano, c’è una boa bianca su cui ormeggiare, 130° Nord, cè la parete rocciosa sottostante la strada statale che porta a Riva del Garda. Si scende direttamente dalla boa, su una scarpata rocciosa di 50 metri. I primi metri possono avere visibilità limitata soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, superati i 20 metri si apre la discesa lungo la catena che è ancorata su lato ovest della draga. Solitamente la visibilità dai 30 metri in poi è buona, la temperatura si aggira sulle medie del lago dei 9-10° classici. É possibile lasciare la catena e girare intorno alla draga, perlustrando anche le zone più basse. Immersione molto suggestiva sia per l’ambientazione molto buia, sia per le dimensioni di tutto rispetto della draga. Si consiglia di risa- lire lungo la catena, onde evitare di essere portati a riva dalla corrente verso la superficie. Da esaminare il pannello coman- di sul lato sinistro delle catene e gli oblò nella parete alta per dare uno sguardo all’interno. La draga pare sia affondata a seguito di un violento temporale che l’ha spazzata e fatta affondare; è in ottimo stato di conservazione e non c’è rischio di sollevare polvere in quanto la base è discretamente profonda ma la parte interessante è sui 40-44 metri al massimo
  • Località: Torri del Benaco Profondità: -10/40 Descrizione: Alla fine del lungolago troviamo il "Monumento ai Caduti del Mare" che fa da riferimento in superficie per quest'immersione. Immergendosi davanti al monumento è facile trovare la sagola che guida i subacquei per tutto il tragitto. Esistono 4 piattaforme: una ogni 10mt di profondità partendo dai -10mt. Accanto alla piattaforma dei -10mt si trova una campana subacquea usata un tempo provare a respirare sott'acqua senza ero- gatore. Tra la piattaforma dei -20mt e quella dei -30mt, ad una profondità tra -26mt e -29mt, possiamo visitare un piccolo relit- to di barca a vela. Molto spettacolare è il panorama a livello dell'ultima piattaforma a -40mt. Note: Attenzione ai sassi molto scivolosi entrando da riva, poiché chi si immerge per la prima volta nel lago può avere dei dubbi relativi alla temperatura dell'acqua e alla visibilità, che non sono esattamente caraibiche.
  • Località: Padenghe sul Garda Profondità: 8 metri .Statua della Madonna con il viso rivolto verso l'alto e con una bombola di gas fra, le mani opera del sirmionese Franco Giuliari, depositata nelle acque del lago di Garda a otto metri di profondità al largo della punta Vo di Desenzano il 15 settembre 1971, dopo la solenne benedizione nel duomo di Desenzano da parte del vescovo di Verona mons. Carraro. Invocata come protettrice dei pescatori subacquei e dei sommozzatori. Alta m. 2,75, del peso di 13 quintali è stata costruita con l'aiuto del fabbro Onorino Grazioli con residuati di materiali utilizzati per le immersioni (profondimetri, altimetri, bombole). Venne recuperata nel 1981 per festeggiarne il decennale e poi riportata nel lago nel luglio 1983. Immersione per tutti i livelli
  • Località: Nago / Torbole Profondità: -25 Descrizione: Si entra in acqua portandosi in superficie verso la punta di destra, circa a metà percorso si può iniziare a scendere. A 10 metri di profondità, a ridosso della parete, è posizionata una piattaforma metallica, ancorata solidamente alla roccia. Da qui si scende sempre verso nord, in diagonale, illuminando le fenditure e le rientranze che presto iniziano a caratterizzare la parete: spaccature strette, abbastanza profonde, inclinate o verticali, rientranze simili a piccole grotte, disegnano una parete verticale che curva verso destra, come una torre. Alla profondità massima prefissata conviene iniziare il ritorno, con un percor- so in graduale risalita, ripercorrendo il roccione curvo tenendo la parete a sinistra. Quando la convessità della parete diventa concavità, si è giunti vicino alla spiaggia di partenza. Comodo ricercare a 10 metri la piattaforma e poi fermarsi per la sosta prudenziale sul piccolo pianoro da cui si è partiti. Spesso la visibilità è ottima, l’aspetto della parete con tutte le sue caratteristi- che morfologiche è già molto interessante. Se poi si ha la pazienza di curiosare nelle spaccature, è possibile ammirare persici di notevoli dimensioni, cavedani e bottatrici davvero di rilievo. In particolare, attorno ai 20-25 metri, nella fase di rientro, c’è una fenditura verticale dove vivono abitualmente numerosi e grandi persici. Necessaria la torcia e la pazienza di curiosare un po’ dappertutto: merita. Nell’ultimo tratto, uscendo dalla curva convessa della roccia, i raggi del sole creano un effetto di luce molto suggestivo.
  •   Località: isola di san Biaggio profondità: -10: descrizione: Il relitto Airone detto relitto Coltri , era un traghetto della flotta del Garda. Fu affondò nel 1987 per cause ancora sconosciute. Il relitto si trova ad una profondità di 10 metri e per questo è un’immersione adatta a tutti i livelli. Viste le dimensioni degli accessi alla parte interna, il relitto è facilmente penetrabile in sicurezza. All’interno è sempre presente molta fauna, per questo è sempre una bellissima immersione anche per i neo brevettati.
  • Località: Lido delle Tavine Profondità: -34 Descrizione: Il relitto è un battello per il trasporto di persone, di circa 30 metri di lunghezza, adagiato in posizione di crociera sul fondo sabbioso della baia di Salò. La profondità massima del relitto è di 33 m, il ponte inizia a circa 28 m e la visibilità spesso è scarsa, soprattutto nel tragitto lungo la sagola, sospesa in diagonale nel blu. Intorno al relitto solitamente la visibilità è un po’ migliore. Il secondo è una barca a vela di circa 15 m di lunghezza a 27 m di profondità. Qua va fatta attenzione ai cavi che tendono ancora il boma. Dalla prua partono altre due sagole, seguendo quella più ad ovest si raggiunge il terzo relitto. Il terzo è un motoscafo di circa 8-10 m di lunghezza a circa 24 m di profondità. In questo è possibile dare una sbirciatina all’interno, facendo molta attenzione.
  • Località: Malcesine Profondità: -40 Descrizione: Sulla sponda Veronese del Lago di Garda pochi chilometri dopo il Diving Athos e qualche chilometro prima di Malcesine, vi è uno dei più bei relitti del Garda, il Delsy. Il gavitello che lo segnala in superficie, individuabile da un parabordo blu legato alla cima che va direttamente alla battagliola del relitto, è circa a 50 metri dalla riva. Affondato nel 1991 lungo circa 17 metri. Si tratta di un motopeschereccio in ferro con motore Ford diesel, è sconsigliato entrare dal boccaporto di poppa perché una volta rannicchiati dentro è un problema muoversi, la catena che prima toccava lo scorri- mano di prua adesso è un po’ staccata, quando si arriva sul fondo si è a circa 6/7 metri dalla murata di manca del relitto, che giace in posizione di navigazione con la prua rivolta verso la riva. La profondità sul ponte di 37 mt per arrivare a 40 sulla parte più bassa. Si vedere ancora la scritta a poppa “Delsy” vicino alla scaletta, l’elica manca perché qualcuno se la sarà presa come trofeo, l’albero è stato segato e adagiato lungo l’imbarcazione sullo scorrimano dalla parte di manca, il boccaporto di poppa è la tana di una grossa bottatrice, perfettamente integro vista l’assenza di sale che corrode il ferro, c’è solo un piccolo buco di ruggine in prossimità della bitta di poppa dalla parte di dritta. La zona dell’immersione solitamente è caratterizzata da assenza totale di corrente tipica della piccola insenatura del lago ove si trova il relitto. Utile portarsi sempre la bussola, in lago non si sa mai.

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